Vola Conrad, Vola!

Ci sono alcune fotografie destinate a rimanere immortali; alcune volte rappresentano un momento storico particolare, altre volte rappresentano anni e anni di storia.

La fuga attraverso il Muro di Berlino e la sua tragica storia è certamente rappresentata dall’impetuoso salto di un soldato.

Conrad Schumann

Conrad Schumann, nato il 28 marzo 1942, è stato probabilmente il più famoso evasore della Repubblica Democratica Tedesca: di origini sassoni si arruolò nella Polizia locale e venne adibito alla sorveglianza del muro di Berlino durante la sua costruzione.

Correva l’anno 1961 e davanti agli occhi increduli di civili e di soldati che stavano piantando i primi pali, il diciannovenne approfittò di un momento di distrazione dei suoi commilitoni per saltare sopra il filo spinato e sorpassare con un balzo perfetto il confine.

Sorpassando l’odiata traccia il soldato della DDR cambiò per sempre il corso della propria vita: un semplice salto, un attimo di lucida follia, mosso dal desiderio di non morire lì, di salvarsi, di andare incontro ad una nuova vita correndo davanti ai volti increduli degli ex colleghi militari.

La potenza ed il significato di un salto immortalato dall’eternità di una fotografia.

Sullo sfondo delle persone che stanno parlando tra di loro e che mai si sarebbero aspettate un tale gesto.

Conrad si bilancia perfettamente con le braccia; la destra tiene il fucile e rimane meno protesa verso l’esterno, il punto di passaggio scelto sopra il filo spinato sembra essere il più agevole.

Guardando la foto si ha la sensazione dell’apnea data dal movimento repentino. Conrad è concentrato, è teso. Guardare avanti, adesso o mai più! Un solo attimo di esitazione e la vita potrebbe finire immediatamente sotto una raffica di proiettili.

Il tentativo di Conrad ebbe un esito positivo, ma purtroppo la sua storia personale non seguì la stessa sorte.

Dopo l’atterraggio ad Ovest, Conrad trovò l’amore di una donna ma non si sentì mai a proprio agio: il tormento di aver lasciato familiari ed amici al di là del muro non lo lasciò mai in pace.

Conrad dichiarò in seguito che si sentì realmente libero solo dopo la caduta del Muro di Berlino.

Tornando ad est dopo il 1989 riscontrò come nessuno lo aveva in realtà perdonato.

Dopo anni di alcolismo uniti alla depressione si impiccò il 20 Giugno del 1998.

Il fotografo, Peter Leibing, riuscì a cogliere un momento davvero incredibile: in una foto, destinata a fare il giro del mondo, racchiuse un simbolo di libertà senza confini!

3 pensieri su “Vola Conrad, Vola!

  1. Un uomo è veramente libero solo quando trova il coraggio di esserlo,……quest’uomo è stato giudicato per il desiderio di vivere una vita serena,..ma!!se restava e faceva il soldato, uccidendo decine di persone, lo avrebbero apprezzato?…..

  2. Una foto davvero meravigliosa, corredata di un commento che ha saputo coglierne la potenza del messaggio. Le scelte hanno sempre importanti conseguenze, forse è superficiale o sommario dirlo, ma la sua non lo ha condotto alla felicità che si aspettava perché non la ha portata fino in fondo. Forse in verità non se la aspettava proprio la felicità, sperava solo di poter essere libero, ma sono sempre più convinta che la libertà sia una condizione mentale e che se non si riesce a sentirla si sarà sempre incatenati al proprio passato, alle proprie scelte, alle proprie condizioni. (sì, è un discorso che nasce da condizioni di vita “privilegiate”, leggere le lettere dal carcere di gramsci però mi ha fatto riflettere sull’argomento osservandolo da un altro punto di vista). Grazie per il post

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