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Canon EOS 50D

Io sono assolutamente soddisfatto della mia fotocamera Canon EOS 400D, ma nella vita è giusto sognare.

Io non sogno una EOS-1Ds Mark III, cerco di rimanere con i piedi per terra, ma a volte penso intensamente ad una EOS 5D!

Ora però è uscita la Canon EOS 50D e da un primo confronto con la 40D fa veramente paura.

Non sono solo i 15 milioni di pixel, c’è anche il processore DIGIC 4, un nuovo sistema per la diminuzione del rumore, un display LCD da urlo con 920k pixel, un connettore HDMI per collegare una periferica ad alta risoluzione.

Rimane la memoria Compact Flash che mi sembra più “seria” di una Secure Digital.

Non ho mai pensato di cambiare la mia 400D con la nuova 450D, ma ora devo dire che sono stimolato al “salto in alto”.

Già penso al backup delle foto, una JPG a 15Mpx mi sa che pesa attorno ai 5Mb, non voglio immaginare una RAW!

Una volta avevi il negativo, le diapositive, magari con il tempo potevano pure rovinarsi un po’, ma ora ti si rompe un hard disk e trac…in un attimo hai perso tutto.

Allora giù…backup del backup, centinaia di Gigabyte, hard disk esterni con Terabyte di memoria…

Il Palinuro al porto di Ancona

Domenica sono riuscito a prendere i classici due piccioni con una fava: una bella uscita in moto con Laura ed un po’ di fotografie che non guastano mai.

Se solo ci fosse stato un po’ più di sole…

Vabbè, veniamo al lato culturale scopiazzato qua e là.

CENNI EPICI

Secondo la tradizione mitica evocata dal poeta Virgilio nell’Eneide, Palinuro era il timoniere della nave di Enea.
Durante il viaggio verso l’Italia il Dio del mare Nettuno concesse al popolo troiano una sicura navigazione solo a patto che uno di essi venisse sacrificato.
A pagare per la salvezza di tutti fu Palinuro. Da Enea sempre amato e stimato per la sua dedizione, la sua fedeltà e la grande perizia marinaresca. Nettuno mandò Morfeo, il Dio del Sonno, il quale cercò di persuadere Palinuro a lasciargli il timone. Non riuscendo a convincere Palinuro, Morfeo lo addormentò bagnandolo con le acque del Leté, il fiume infernale.
Palinuro assopitosi, venne gettato dal Dio del Sonno in mare e, quando approdò estenuato sulla costa Lucana, fu ucciso dagli indigeni che lo scambiarono per un mostro marino.
Il suo cadavere rimase insepolto.
Sceso all’Averno, Enea incontrò l’ombra del suo timoniere che gli chiese rituale sepoltura.
Le stesse popolazioni indigene che lo avevano ucciso, costrette da prodigi divini, ricercarono e trovarono il cadavere, lo seppellirono ed eressero in suo onore un tempio sul promontorio poi chiamato Capo Palinuro.

LA STORIA

Il veliero Palinuro fu varato nel 1934 nei Cantieri Navali di Nantes in Francia, con il nome di “Commandant Louis Richard” e svolse la sua attività principalmente navigando tra la Francia e il Nord America fino al 1950, quando fu messo in vendita e acquistato dalla Marina Militare Italiana. Revisionato nell’Arsenale di La Spezia con lavori che ne cambiarono totalmente la fisionomia, il Palinuro si trasformò in nave scuola. Entrato in servizio il 16 luglio 1955, da allora la nave è stata impiegata per l’addestramento degli Allievi Sottufficiali.
Dal 1995, il Palinuro ha effettuato innumerevoli Campagne Addestrative a favore degli Allievi Sottufficiali delle Scuole CEMM, toccando principalmente porti italiani, spagnoli, francesi, greci e del Nord Africa. Il motto della Nave è “Faventibus Ventis“, segno augurale di venti favorevoli che accompagnino la nave ed il suo equipaggio nell’adempimento del sacro dovere.

ED ORA…LA CONSUETA FOTO

Nave scuola Palinuro

Legenda Obiettivi Canon

Un problema che ho dovuto affrontare quando ho acquistato i miei primi obiettivi è stato riuscire a districarmi tra le sigle.

Vedevo numeri apparentemente casuali con una sfilza di sigle che non mi dicevano nulla.

Diciamo che poteva anche andare bene la regola che più sigle ci sono e più buona è la lente, ma non capire il significato di ciò che posso capire…

Segnalo anche questo glossario davvero molto interessante.

Sigle Obiettivi CANON! (copiate dal catalogo Canon e leggermente patchate da me)

100-400mm – si riferisce alla lunghezza focale che è legata all’angolo di campo dell’obiettivo. Più basso è il numero, più ampio è l’angolo di campo (per cui grandangolo). Se il numero è elevato significa che è più facile avvicinare soggetti distanti (per cui tele). Nel caso in cui compaia un solo numero (tipo 50mm), l’obiettivo è caratterizzato da lunghezza focale fissa. Gli obiettivi zoom presentano una coppia di numeri.

f/4,5-5,6 – si tratta del numero F minimo dell’obiettivo, ossia di una funzione riguardante il diametro della lente frontale dell’obiettivo. Un numero basso individua un obiettivo più utile perché “più luminoso”. La coppia di numeri indica il numero F minimo per ciascuno degli estremi della gamma dello zoom

EF-S – obiettivi EF progettati esclusivamente per i modelli EOS con innesto EF-S (tipo il plasticone che danno assieme alla 400D, su Ebay non lo vendono mai a più di cinquanta euro).

EF – obiettivi progettati per i modelli EOS con innesto EF  (praticamente tutte le fotocamere reflex) ma ottimizzati per il full frame.

L – indica un obiettivo professionale della serie L (rullo di tamburi), il massimo in termini di prestazioni e funzionalità, affidabile nel tempo e protetto dagli agenti atmosferici. Gli obiettivi della serie L utilizzano speciali materiali ottici come la fluorite, elementi a bassissima dispersione UD o Super UD (il che significa che costano un botto).

IS – si riferisce allo stabilizzatore d’immagine. Gli obiettivi dotati di questo dispositivo rilevano e compensano i movimenti involontari, consentendo l’uso di tempi di scatto più lunghi fino a tre stop che altrimenti non sarebbero possibili.

USM – indica un motore ultrasonico (wow, solo questo aggettivo già basta). Tecnologia Canon creata per una messa a fuoco estremamente rapida e reattiva, con un’eccellente valore di coppia (ma sarà la stessa coppia dei motori?).

MP-E – obiettivo progettato per la macrofotografia, (mi piacerebbe averlo ma devo darmi uno stop).

DO – indica l’utilizzo di elementi ottici diffrattivi multistrato (Diffractive Optics). Questa tecnologia rivoluzionaria, un’esclusiva Canon, permette la fabbricazione di obiettivi più piccoli, leggeri e dalle prestazioni straordinarie (praticamente qualcosa che non mi posso permettere).

Macro – (detti anche “Obiettivi per riprese ravvicinate”). Gli obiettivi Macro hanno la capacità di mettere a fuoco un’immagine, sulla pellicola o sul sensore, delle medesime dimensioni del soggetto: in questo caso si parla di ingrandimento con rapporto 1:1 (nella mia wishlist ci sta l’obiettivo EF 100mm f/2.8 Macro USM).

II o III, etc. – indica la versione dell’obiettivo. Gli obiettivi già esistenti vengono spesso riprogettati per migliorarne le prestazioni o la funzionalità.

TS-E – speciali obiettivi decentrabili e basculabili che consentono la correzione della distorsione prospettica e il controllo dell’angolo del piano focale. Vengono utilizzati soprattutto per fotografare opere architettoniche ed esterni.

Extender – moltiplicatori di focale da interporre tra il corpo macchina e l’obiettivo principale, per ottenere una lunghezza focale maggiore.