2 pensieri su “Cesare Battisti

  1. Perché merita di scontare l’ergastolo, Cesare Battisti?
    Per aver ucciso il maresciallo della Polizia Penitenziaria Antonio Santoro?
    Questo secondo il pentito Mutti, il capo dei Proletari Armati per il Comunismo (PAC). In cambio del nome dell’assassino, Mutti ottenne uno sconto di pena. Poi Mutti cambia versione, e ammette che Santoro lo ha ucciso lui. Battisti diventa il palo, la “copertura ”,secondo Mutti.
    Per aver ucciso il macellaio Sabbadin?
    Lo dice ancora il pentito Mutti. A un certo punto però un altro militante dei PAC, Diego Giacomin, confessa di aver ucciso Sabbadin insieme a Mutti. Allora Mutti cambia versione, Battisti diventa ancora una “copertura armata”.
    Per aver ucciso il gioielliere Pierluigi Torregiani? Non come esecutore materiale, perché stava facendo la “copertura armata” ai due che lo stesso giorno uccisero il macellaio Sabbadin. In questo caso Battisti è stato condannato in qualità di co-ideatore e co-organizzatore. Lo dice sempre Mutti, questa volta con la conferma di Cavallina e Fatone, che per la loro delazione ottengono uno sconto di pena.
    Per aver ferito Alberto, il figlio del gioielliere Torregiani, quel signore sulla sedia a rotelle che spesso viene intervistato in qualità di parente delle vittime, e vittima egli stesso?
    E’ accertato che a ferirlo fu proprio il padre, che rispose al fuoco dei PAC. Battisti nemmeno c’era. Stava coprendo, secondo Mutti, gli assassini di Sabbadin.
    Per aver ucciso l’agente della Digos Andrea Campagna?
    Al’inizio c’è un reo confesso, Giuseppe Memeo. Un testimone oculare vede Memeo con un complice alto e biondo. Mutti dice che il complice è Battisti. Viene creduto, anche se Battisti è basso e scuro di capelli.

    Perché, allora, merita di scontare un ergastolo, Cesare Battisti?

    Perché ha scritto l’unico libro sulla lotta armata fatto da un non pentito, un non dissociato, un non sconfitto. I libri dei protagonisti della lotta armata in Italia sono decine, solo “L’ultimo sparo” è scritto da un esiliato che non ha fatto la galera, o che comunque ne ha fatta poca, non abbastanza da assumere la postura dello sconfitto. Battisti ha l’imperdonabile colpa della fuga e di aver scritto la sua verità non mediata da vent’anni di carcere.
    Nell’Italia di oggi questo basta e avanza, non occorre altro per passare la vita in galera.
    Battisti libero e con possibilità di favella è scomodo per tutti, ci ricorda che qualcuno negli anni 70 nel nostro paese ha commesso reati senza averne un ritorno economico.
    Questo, in Italia, non si perdona a nessuno.

    Mi sono fatto fatto l’idea che Lula si terrà Battisti al sole di Rio, e Battisti si tettà il suo sorrisetto, con buona pace di una condanna all’ergastolo in contumacia sulla base di dichiarazioni di pentiti premiati per la loro delazione, la cosa peggiore che un sistema giudiziario democratico possa organizzare

  2. c’e la verità ovunque, ma non tutti riescono a vederla, e quando la vedono semmai la censurano.
    Cesare Battisti resterà al sole di Rio a bere cerveza, alla faccia dei censuratori…

    Grande Lula, falli schiattare

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